Regione Basilicata

Patrimonio culturale

Ultima modifica 26 ottobre 2017

Noepoli custodisce gioielli architettonici, archeologici e artistici di particolare pregio, tali da renderlo una tappa indimenticabile.

In uno scenario molto suggestivo per la presenza di alcune creste argillose che danno origine ad un paesaggio lunare spettacolare, presso il torrente Rubbio si trovano i ruderi del monastero di Santa Maria della Saectara, sorto con molta probabilità tra il X e l’XI secolo, sede dei profughi albanesi provenienti dalla città di Korone.

Dal punto di vita artistico, molto interessanti sono anche il Palazzo Signorile (XVII sec.), in cui si esercitava il potere dello “Jus primae noctis”, e attualmente denominato Palazzo “De Cicco”, e il Palazzo Rinaldi con il suo portale del 1845.

Proprio all’ingresso del paese sono visibili, poi, i resti del castello feudale, oggi sede del Municipio, costruito nel XV secolo e dotato di un bel portale in pietra con decorazioni del XVIII secolo. Nello stesso Municipio è ammirabile una pietra tombale del XIV secolo che riproduce un guerriero chiamato dalla gente del posto “Iacuvill”.

Sul sito di una delle torri dell’antico maniero si apre Piazza Marconi, da queste parti nota anche come “la Torretta”, una zona belvedere dalla quale si apre un panorama meraviglioso sulla Valle del Sarmento.

Noepoli è uno dei comuni coinvolti nel progetto “Artepollino un altro Sud: le nuove forme d’arte”, insieme a San Severino Lucano, Latronico e San Paolo Albanese, che nei loro territori ospitano grandi opere permanenti. Il “Teatro Vegetale” di Giuseppe Penone è un work in progress in mezzo al verde nel territorio del comune di Noepoli, tra la collina, la fiumara del Sarmento e la strada.